lunedì 20 maggio 2013

febbre da ritagli

Chiunque sia soggetto alla "febbre da stoffe" si sa che ha come fastidioso effetto collaterale anche la conservazione dei ritagli. Anche i più minuti.

In un selvaggio impeto di pulizia primaverile ho finalmente deciso che era ora di smetterla, ho afferrato il toro per le corna, ho svuotato tre scatole e stirato montagne di ritagli. La prima considerazione è l'infinità di sfumature che vanno dal beige al grigio che ho accatastato. Anche il borgogna va forte. Insomma ho cominciato un progetto scrap. Col Pineapple che si adatta bene anche a pezzi piccoli. Non ci credereste alle dimensioni di alcuni di quei ritagli!

Ho fatto quattro blocchi e ho viluppato un progettino, ecco qui! Guardare pre credere.
Mi siace solo di non aver fatto una foto al tavolo tutto ingombro di ritagli. Sono una montagna! Se non mi disfo di loro saranno loro a disfarsi di me...
 




E comunque si, c'è veramente la qualunque, dal tessuto di ikea, ai tinti in filo giapponesi, una vecchia federa e il lino di un abito che mi sono cucita l'estate scorsa, batike stoffine americane . Il vero spirito del quilt!
Quello che mi piace tanto di questo blocco è che a seconda della dimensione e della distanza da cui si guarda cambia la percezione e la "vibratilità" del disegno, nella sua semplicità. Il blocco è grande, 18 cm circa, e il lavoro finito dovrebbe aggirarsi intorno ai 120 X120.
Che febbre da ritagli sia!

5 commenti:

sara ha detto...

Ma è MERAVIGLIOSO!!!!anch'io ho un sacco di scarti,mi hai dato una bella idea!

kmagnet ha detto...

Che bello! Comunque è un lavoro che dovrei fare anch'io...

amelina di pinti ha detto...

Ma sei bravissima.....come mi piacerebbe imparare...Complimenti....sinceri

Amelina
il mio blog: iricamidiamelina.blogspot.com

Anonimo ha detto...

uh, è meno complicato di quanto sembra, ti assicuro! Io ho imparato da sola, spiluccando su internet.

peldicarota ha detto...

Bellissimo! Non so ancora fare questo blocco. L'ho visto su una rivista, ma non c'erano spiegazioni...adesso me le cerco