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mercoledì 15 febbraio 2012

quando va a finire che un quilt lo odi...

odi et amo, ovviamente.
Epprima la colla si ammalloppa e tira il back, eppoi il filo super figo con le sfumature comprato su internet si rivela completamente inadatto tirando e rompendosi ogni 2x3, e non dico la difficoltà di far scorrere l'ago attraverso lo strato di colla... MAI PIU'!!!! E poi mi ha anche macchiato facendo aloni gialli sul bianco. Ah, ho detto delle macchie di olio della macchina, oliata per l'occasione?
no, proprio no. Il progetto mi piaceva tanto, ma farlo è stato davvero faticosissimo, al punto che al momento guardarlo mi fa stare male... Magari tra un po', eh? per adesso mi do al dear Jane



mercoledì 18 gennaio 2012

il free motion dei poveri colpisce ancora!

Devo dire che ormai ho preso il via e mi diverto...
E poi questo aveva proprio le dimensioni giuste!
l'ispirazione viene da qui

Ora quilt con le curve a noi! Anzi no, prima devo finire la borsa.
Ah, già... Nel frattempo è venuta la Finanza in negozio!Io tutti i miei bei scontrini li faccio, ma che stress! Come minimo il finanziere avrà pensato che avevo un cadavere in cantina da come mi agitavo!

lunedì 5 dicembre 2011

Gli abbracci portatili di claudia

I miei quilt si chiamano così: abbracci. Li faccio per le persone a cui voglio bene, e quindi nell'etichetta glielo scrivo, fate finta che sia qui ad abbracciarvi, questo è il senso. Quando la mia mamma era in ospedale ha voluto il mio quilt, perchè diceva che era terapeutico...
Insomma questa premessa per dirvi che mi piacerebbe tanto abbracciare mia sorella che vive in Olanda, ma lei, pur apprezzando i miei manufatti un quilt non lo vuole perchè viaggia sempre con una 24ore e non vuole "impicci" in aereo.
Allora l'idea è quella di un abbraccio superportatile, tascabile.

Una sciarpa. Lei ha fantastici capelli rossi e enormi occhi verdi quindi, eccola qui: un lato rossa e un lato verde.  Triangoli di scrap e fondi a contrasto. Bottoni e asole che permettono, volendo di fermarla in vari modi.

Questo mi ha dato la possibilità di divertirmi un po' col -free motion dei poveri, come dico io- quello senza uno straccio di attrezzatura. Questa volta niente stipple, ma incroci ortogonali.

Et voilà! Ancora senza mani!!!  (filo rosso sotto e filo verde sopra. Ok, poteva essere meglio)

sabato 26 novembre 2011

Free motion... senza mani!

Allora, ecco qui la  cronaca particolareggiata con passaggi e consigli sul come è stato possibile fare il free motion senza, non solo una macchina adatta, ma anche senza un supporto adeguato e senza un piedino non dico da free motion, ma proprio sbagliato. Per prima cosa però ecco qui il quilt finito:






Ecco nel dettaglio quello che ho fatto (dopo aver ben pulito e oliato la macchinetta, si intende!):

1-Come prima cosa procuratevi del filo in poliestere. Scivola molto di più e non si ingarbuglia, a differenza di quello di cotone e qui le possibilità che succeda sono ovviamente molto più elevate, quindi è meglio ridurre al minimo il rischio.

2- Poi preparate molte (a me ne sono servite sei) bobine di filo già pronte, così il lavoro scorre con meno interruzioni.

3-Poi cercate di crearvi un piano di lavoro continuo più grande possibile. Ho giurato che mi sarei procurata una di quelle "prolunghe" del piano della macchina, ma per questa volta ho ovviato al problema coun un vocabolario e due elenchi del telefono, cercando di avvicinarmi il più possibile al piano, in modo che il peso del quilt sia distribuito su una superfice il più ampia possibile e quindi non tiri.


4- Veniamo alla parte più difficile! Voi che avete accettato questa sfida non avete l'opzione di annullare il trasporto.Ci sono due modi per aggirare il problema, o azzerando la lunghezza del punto (ci ho provato, ma il tessuto non scivola molto bene) oppure con la fantastica placchetta da rammendo. Non so se esiste solo per la singer ma non credo, e penso che con una spesa davvero modica sia facile procurarsela. Eccola qui:


5-Oh voi temerarie, non avete uno straccio, non dico di piedino da free motion, ma nemmeno da rammendo? Vi dico un segreto! Non è indispensabile! Certo dovete tenere le mani vicine (10 cm) al piedino, per tenere ben teso il tutto (ovviamente il panino era stato super ben imbastito). Naturalmente il piedino non sarà abbassato per permettere alla stoffa di scorrere, ma questo per quanto mi riguarda è stato tutto.
A onor del vero devo aggiungere che siccome prediligo il batting che non è troppo soffice questa operazione col cotone o col pile è semplificata. Però ho fatto delle presine col poliestere gonfietto e ci sono comunque riuscita.

6- Avere tempo e calma a disposizione, gli inconvenienti possono succedere (devo dire che finchè ho usato il filo di poliestere- cioè fino quasi alla fine- non ne ho avuti però) e per fare questo lavoro che poi non è altro che disegnare mentre si cuce bisogna essere rilassate. Prima di cominciare fate delle prove su un pezzo di panino a parte, così vi regolate bene la tensione e prendete confidenza, soprattutto col "saltellare" della stoffa non trattenuta da un piedino. La lunghezza dei punti -lo sapete- è il risultato della velocità della macchina e della vostra insieme, anche questa è una cosa che và trovata provando.

7- Un consiglio che vale sempre: Non state lì a fissarvi sui ingoli punti, un quilt si guarda nell' insieme!!!

8-Fate come me, il primo lavoro che fate con questa tecnica fatelo per voi o per qualcuno che vi vuole mooolto bene, non è un concorso, sarà felice comunque del risultato!

lunedì 21 novembre 2011

La prossima volta vado a scaricare cassette al mercato che faccio meno fatica...

Allora, mi sono decisa di tentare un free motion per questo quilt, visto il disegno molto lineare ho ritenuto che non rendesse confuso il disegno.
Nonostante io non abbia mai quiltato in questo modo niente di più grande di una tovaglietta.
Nonostante io non possieda una macchina da cucire atta alla bisogna, nel senso che -essendo lei risalente al 15-18- le groffe (o come si chiamano) non si abbassano.  Nnostante non abbia neanche una di quelle belle prolunghe per sostenere il quilt...
Ah, ma quella me la faccio, eh, promesso.
Ho finito il filo (questa volta non mi ero fatta cogliere in castagna... poliestere bello scivoloso!) nonostante ne avessi circa 600 mt.
Insomma non posso postare il risultato definitivo, ma qualcosa che ci si avvicina, inclusa la mia attrezzatura.
Ora vado a farmi una bella doccia calda, eh, che ho la schiena tutta dolorante e le dita delle mani artritiche.




lunedì 3 ottobre 2011

ecco, ora posso pensare a qualcos'altro

Come per esempio il quilt per mia suocera, accidenti. Ho già preso in considerazione e scartato: Double wedding ring, caleidoscope, e altre cose... Non riesco a decidermi... Ora prendo in mano i miei libri di quilt giapponesi e mi calmo, eh!
Comunque queste sono le tovagliette finite.

venerdì 30 settembre 2011

...nel frattempo...

Archiviata la borsa ho deciso di buttarmi finalmente sulle tovagliette, anche perchè quelle che ho al momento si stanno letteralmente sbriciolando (sono fatte con le foglie di qualcosa intrecciate, le ho da una vita e hanno deciso che vogliono andare in pensione). Stabilito, vista la precedente esperienza che le tovagliette devono essere semplici e svelte ho optato per il blocco più semplice del mondo, ma visto che la mia natura è proprio quella di complicarmi la vita ho deciso, vista la dimensione favorevole di buttarmi un po' sul free motion. Premetto che la mia macchina da cucire non va assolutamente bene, le groffe (si chiamano così?) non si abbassano è non è stato possibile trovare nessun tipo di piedino, neanche uno banale da rammendo, che si adattasse alla mia macchina. Quindi al momento sto giocando...snza piedino del tutto. Devo dire che alla lunga è un lavoro ipnotico, quasi zen, prefigurarsi il disegno mentalmente e ricrearlo con i movimenti.
Così, mentre lavoro riesco a pensare al quilt che ho promesso per natale a mia suocera.
Ecco i risultati.