lunedì 21 novembre 2011

La prossima volta vado a scaricare cassette al mercato che faccio meno fatica...

Allora, mi sono decisa di tentare un free motion per questo quilt, visto il disegno molto lineare ho ritenuto che non rendesse confuso il disegno.
Nonostante io non abbia mai quiltato in questo modo niente di più grande di una tovaglietta.
Nonostante io non possieda una macchina da cucire atta alla bisogna, nel senso che -essendo lei risalente al 15-18- le groffe (o come si chiamano) non si abbassano.  Nnostante non abbia neanche una di quelle belle prolunghe per sostenere il quilt...
Ah, ma quella me la faccio, eh, promesso.
Ho finito il filo (questa volta non mi ero fatta cogliere in castagna... poliestere bello scivoloso!) nonostante ne avessi circa 600 mt.
Insomma non posso postare il risultato definitivo, ma qualcosa che ci si avvicina, inclusa la mia attrezzatura.
Ora vado a farmi una bella doccia calda, eh, che ho la schiena tutta dolorante e le dita delle mani artritiche.




8 commenti:

Pepe ha detto...

Favolosooo! Nemmeno io ho mai provato il free motion, e lo vorrei! Ma la mia macchina non ha neppure l'esclusione del trasporto... altro che '15-18! Vorrei tanto una di quelle trapuntatrici all'americana...

Potrebbepiovere ha detto...

Vedi quella pistrina di plastica trasparente? Quella è la mia esclusione di trasporto! Sicuramente la trovi anche per la tua macchina.
Anche io ogni tanto sogno... Ma alla fine mi dico sempre che è la creatività a fare la differenza, non la macchina

annapaola ha detto...

bravaaaaa.... direi proprio BRAVAA.....

kmagnet ha detto...

Quanta pazienza! Ma direi che ne vale la pena!
Pat

Poppyprint ha detto...

Your French General quilt is beautiful! Lovely quilting. Thanks for letting me know you are visiting from Italy - I don't know why it doesn't show up on the Blogger statistics :(

Sery ha detto...

E' veramente molto bello ! Complimenti !

Lina ha detto...

mamma che lavorone!!!
complimenti anche per come hai realizzato l'allargamento del piano di lavoro, geniale (^_^)

Anonimo ha detto...

Bravissima...spesso si dimentica che il patchwork è nato come una necessità di recuperare avanzi di stoffa e tu ti sei calata nel più autentico spirito country di sapersi adattare....come noi italiane del resto! Complimenti e un salutone
Paola